In Piemonte chi vuole aprire un centro massaggi deve farlo esclusivamente in qualità di estetista o di terapeuta(medico o fisioterapista), dopo aver conseguito i requisiti stabiliti dalle leggi che regolamentano entrambe le professioni: la Regione Piemonte ha risposto così ai numerosi quesiti avanzati dai Comuni e alle contestazioni delle confederazioni artigiane.

Nel parere si chiarisce che sono due le tipologie di massaggi che possono essere svolte: estetica e terapeutica. Chiunque pratichi un massaggio che non abbia le caratteristiche del trattamento terapeutico deve pertanto rifarsi alle normative nazionali e regionali che disciplinano le attività di estetica. I centri massaggi già aperti dovranno adeguarsi alla normativa.

Che cosa ne pensi?come ti adeguerai?

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Risposte a questa discussione

Io mi regolo così!

Costituzione e Codice Civile

Ecco gli articoli della Costituzione della Repubblica Italiana e del Codice Civile che garantiscono ai naturopati il pieno diritto di operare professionalmente.

Costituzione

ART. 4 - La Repubblica riconosce a tutti il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere , secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società.

ART. 35 - La repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni…

ART. 41 - L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale, o in modo di recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana…

Codice Civile

Libro Quinto, Del Lavoro, ART. 2060 - Il lavoro è tutelato in tutte le sue forme organizzative ed esecutive, intellettuali, tecniche e manuali.

E’ quindi assunto fondamentale della Costituzione e del Codice Civile la tutela del lavoro in TUTTE LE SUE FORME. Non è necessario un “riconoscimento” ufficiale perchè un lavoro, anche se non regolato da norme, possa entrare a far parte delle attività lavorative, a patto che esso non crei danno e che contribuisca al concorso delle spese pubbliche.

Ciò è stato ulteriormente chiarito dal T.A.R. Veneto sez. I, 15 febbraio 1993, n. 213: “in base a una lettura coordinata degli art. 33 e 41 comma 1 Cost. e 2229 c.c. l’esercizio di professioni per cui la legge non abbia istituito un apposito albo (e dunque un esame di abilitazione), è, in linea di principio libero, dovendo l’esame di Stato ritenersi necessario solo per l’accesso a quelle professioni le quali, per essere già stato istituito un apposito albo professionale, sono da considerare “protette”.

A questo proposito, il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e Lavoro) si è espresso così: “affinché si identifichi una professione, non è necessario che questa abbia un riconoscimento pubblico, ma quei requisiti che ormai rappresentano il quadro di riferimento internazionale: un sapere dai confini definiti, un sistema di formazione e di controllo della qualità, un corpus di norme etiche, funzioni orientate al cliente”.

E’ solo quando la Naturopatia si suppone abbia i connotati tipici di altre professioni che si corre il rischio di contravvenire all’articolo 348 del Codice Penale (“Esercizio abusivo della professioni protette”, per le quali è richiesta la speciale abilitazione dello stato), meglio specificato, per quello che riguarda la professione medica, dalla Cass. Pen., sez.II, 5385/95: “In relazione alla professione medica, che si estrinseca nell’individuare e diagnosticare le malattie, nel prescriverne la cura, somministrare i rimedi anche se diversi da quelli ordinariamente praticati, commette il reato d’esercizio abusivo della professione chiunque esprima giudizi diagnostici e consigli e appresti le cure al malato“.

Su tale articolo si è espressa anche la Corte di Cassazione Penale sez. VI, 22 aprile 1997, n. 5672: “l’art. 348 c.p. che prevede il reato di abusivo esercizio di una professione, è una norma penale in bianco, che presuppone l’esistenza di norme giuridiche diverse, qualificanti una determinata attività professionale, le quali prescrivono una speciale abilitazione dello Stato ed impongono l’iscrizione in uno specifico albo, in tal modo configurando le cosiddette professioni protette. Pertanto l’eventuale lacuna normativa non può essere colmata dal giudice con norme generali ed astratte”.

Chi pratica la naturopatia non può quindi esprimere o attuare giudizi diagnostici o terapeutici, ma deve rimanere nell’ambito proprio della sua professione, che, di per sé, non costituisce esercizio abusivo della professione medica.

In conclusione, la professione di naturopata è pienamente consentita e addirittura tutelata dalla Stato, fatta salva l’astensione da atti riservati dalla legge in via esclusiva ad altre figure.

 

 

GRANDE questa  descrizione della Costituzione e Codice Civile....quando si dice......che triste l'ignoranza......mi vergogno un pò ad ammetterlo ma mica li avevo mai letti attentamente certi articoli della Costituzione....GRAZIE A TUTTI VOI!!!

Sicura??La scuola ti ha dato il decreto di accreditamento persso la Regione per QUEL corso? No perché le scuole che hanno accreditamenti, es. per corsi di ragionieri, dicono "corsi accreditati"o "scuola accreditata" ma non dicono che sono accreditati per x e non per y.

Per esserci poi il riconoscimento estero ci deve essere, approvata dal consiglio della CE, la equivalente professione negli altri stati. Hai verificato?

Corretto :) ma per non indurre false aspettative, essendo passata per tutta quella che fu la vicenda legislativa lombarda: massofisio-MOS-MCB, devo dire che un Tar non fa sentenze vincolanti per un altro TAR e che due TAR possono benissimo legiferare contraddittoriamente.

O peggio: come disse un politico, "chissenefrega del Tar, il Tar siamo noi":)))  Il CNEL non fa testo, per quanto autorevole possa essere non é una base su cui appoggiarsi per un riconoscimento. E pure Costituzione e Codice civile a basso livello sono ampiamente disattesi, della serie "non ti piace? fammi causa". Lo sanno bene i massofisio di Perugia post '99 che sono in un pantano indescrivibile e sono...10mila e piú!!

In sostanza la professione di naturopata é pienamente consentita "fatto salvo" ossia senza "diagnosi", senza "prescrizioni", senza "cura"e senza "terapia". Vocaboli e fatti normatissimi dal sanitario. Ma...che ne resta?

Ciao a tutti! Anche a Milano adesso bisogna per forza essere estetisti o avere un'estetista in societa' per aprire un centro massaggi,anche se non si fanno trattamenti estetici e terapeutici,perfino se si fanno per.es.trattamenti shiatsu o reiki( art.3 comma 2 del nuovo regolamento sul benessere del comune di Milano).Mentre e' possibile lavorare come free lance in centri estetici,spa, etc.Qualcuno di voi sa come ci si deve comportare adesso a Milano con i massaggi a domicilio o nello studio della propria abitazione?E per gestire i corsi di formazione ? Grazie per l'attenzione e buona domenica!

E'un anetto che non me ne occupo. Peró é un regolamento Comunale, giá a Corsico potrebbe essere diverso :)) capisciammé..Posso solo dirti che taglia la testa al toro l'avere un responsabile sanitario, che sia medico o fisio o massofisio o MCB. Ma questa cosa sará soggetta a contestazioni perché esistono anche psicologi che fanno terapie psicoorporee, laurea 5ennale + 4 anni di specialitá, mica li metteranno fra le estetiste :D 

I massaggi a domicilio hanno una loro specifica regolamentazione bastata su requisiti igienico-sanitari: possono i massofisio, i fisio, gli MCB ma non le estetiste.Che poi ognuno faccia come gli pare, é un'altra faccenda.

Posso dirti che invece per insegnare cé' sicuramente un vecchio DPR dell'...87? che dice che per insegnare si deve essere diplomati o laureati in quella materia.  Anche qui altrimenti serve un responsabile se vuoi rilasciare certificazioni di una certa attendibilitá altrimenti non sono valide neppure come attestato di frequenza. (poi é chiaro che nessuno va a vedere se il quadretto sul muro é vero o fatto in casa). So che questa cosa é stata ribadita ultimamente ma non ho gli estremi.

 

 

Ciao Lorenza si' infatti io ho uno studio massaggi a Rozzano e non ho problemi...Pero' credo che la cosa che mi conviene fare di piu' ( visto che l'anno prossimo avro' fatto 3 anni come lavoratore dipendente part time in una day spa dove sono assunto a tempo indeterminato come estetista) e' il corso di 300h per il diploma di estetista in una scuola riconosciuta dalla regione lombardia.Cosi' spero che anche se estenderanno il regolamento a tutta la regione o nella provincia di Milano,potro' lo stesso fare i miei corsi e i  massaggi relax ed estetici  nel mio studio in santa pace.

Grazie per le risposte esaustive e buona giornata!

 

e inoltre al parlamento si sta discutendo un disegno di legge per le professioni non riconosciute ecco il link:

http://www.colap.it/files/Resoconto%20Commissione%20X_20_Luglio2011...

Questa è la regione Liguria

http://www.lavoro.regione.liguria.it/IoLavoro/Docs/orientamento/_al...

 

Diciamo che i Nas tendono a regolarsi con i titoli riconosciuti: fisioterapista e estetista.

Un piccolo particolare che TUTTI ignorano: i fisio e e estetiste durante il loro percorso formativo NON studiano nessun tipo di massaggio. Quando lo praticano lo hanno studiato in corsi privati esattamente come gli operatori del benessere... Una bella incongruenza tipicamente italiana. Negli altri paesi europei la nostra professionie o e riconosciuta o comunque è tollerata la libera pratica (vedasi UK ad esempio). Si parla di Europa solo quando fa comodo, ma le varie associazioni professionali difendono solo propri piccoli interessi e non la "salute del pubblico" come sbandierano tanto. Un massaggio fatto da un operatore DBN è dannoso in  Italia ed è rimborsato dallo stato in Svizzera... Come al solito in Italia siamo il fanalino di coda, anche nel benessere. Vi sottopongo il link di AICEB (associazione italiana centri benessere) che ha fatto nel 2010 un bel testo da proporre in parlamento sul riconoscimento. Loro dicono che c'è BISOGNO di operatori del benessere (non estetisti, nè fisioterapisti) www.aiceb.it.

 

Dissento fortemente sul documento della Regione Liguria che in quella scheda rimanda alla scuola del La Rosa che é privata, neanche accreditata e non dá titolo. Non é etico.

Ti dó TOTALMENTE ragione sul fatto che nas e compagnia si basano su quello che sanno e la legislazione in materia é un labirinto anche per uno studio legale. Loro non possono fare piú di quello che fanno se non li aggiornano. Chiaro che spetta al contestato difendersi per cui vale la norma di tenere TUTTI i documenti sotto mano, pronti ed evitare verbali. Per aver lavorato 15 anni in Centri Benessere posso dire che é verissimo: serve assolutamente una figura addetta al benessere che sia completa, dalla candelina in aromoterapia al massaggio.

 

 

Mi auguro che la soluzione sia il corso " massaggiaore estetico" o "esperto massaggiatore del benessere ", quindi vi chiedo:

-  vale solo per l'operatore o può essere un certificato adottabile dal titolae per proseguire l'attività.

- conoscete delle scuole a Milano ?

Grazie a tutti!

Scuola di Massaggiatore e Capo Bagnino (idroterapista), risolve TUTTO.

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