Io credo che oltre a parlare col cuore, si debba anche accogliere col cuore la vita altrui. Se vediamo che una persona sbaglia e non c'è verso di farla ragionare, dobbiamo lasciarle fare il suo percorso. Poi se le vogliamo davvero bene, e la persona nel suo sbaglio è andata in pezzi, l'accoglieremo, e ne raccoglieremo i cocci, finchè non sarà di nuovo intera. Parlare col cuore certo ma anche saper accogliere nel silenzio.
Io credo che sia giusto parlare ed agire col cuore che vuol dire parlare ed agire con sincerità...poi ognuno resta libero di percorrere la sua strada sbagli compresi perchè spesso è dagli sbagli che si impara di più.
Avevo messo un post di risposta prima ma l'ho cancellato perchè quel che c'era scritto non mi piaceva...avete una questione irrisolta fra di voi vi state facendole ripicche in questo post..ecco quello che traspare e sembra che ognuno dei due tiri l'acqua al suo mulino per avere ragione e magari non ce l'ha nessuno dei due...
E' un post sul parlare col cuore su cosa si intende per parlare col cuore in mano che vuol dire anche agire col cuore in mano a me pare che vi stiate lanciando frecciatine al veleno e permettetemi di dire che mi pare una cosa di dubbio gusto.
Senza rancore senza sentimenti negativi lo sto scrivendo, sto parlando col cuore ho sempre parlato col cuore e sempre continuerò a farlo perdonatemi se francamente ho detto la mia...riflettete bene ognuno per suo conto che probabilmente ognuno di voi due ha le proprie colpe, ma non usate post che devono elevare per farvi le ripicche!!!
No Ylenia non son frecciatine quelle che ci mandiamo io ed Elena, ma è una grande passione che traspare per chi riesce ad intuirla. Ci parliamo sempre col cuore e anche quando ci stuzzichiamo o punzecchiamo è un modo per entrare ancor più uno nell’altra…
Saran abitudini millenarie ormai :-)
o forse che “L’amor non è bello se non è litigarello”.
Sul guardare negli occhi una persona non son proprio convinto. C'è chi non sfugge, se la morte lo segue non abbaseserà lo sguardo e non fuggirà.
Mi si può capire certo chi hai di fronte. Si riconosce da che lato della "Forza" si sta e capisci dove sta l'altro.
Elena, se vuoi la cancello, così la riformulo meglio :-) oppure sarà che non capisci perchè la pensi diversamente.
A volte mi vengono fuori così... vecchie reminescenze..
Elena, sulla domanda che ho risposto e non hai capito, so che sono un pò enigmatico, ma se vuoi capire come la penso su questo, cioè il guardare una persona e capire da che parte sta, la spiegazione l'ha data Gilgiola nel Gruppo Gli Angeli il giorno 8 di questo mese alle 21. Con le parole di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
Tu dici "Se guardi negli occhi la persona lo capisci. Sfugge." e su questo dico non è detto che sfugga se è "presa" da altre cose. Se leggi Aivanhov, capirai ciò che intendo.