ShenPlanet Italia

La Bhagavad Gita (in Sanscrito: भगवद्गीता, Bhagavad Gītā, "Canto del Divino" o "Canto del Beato") è un poema sanscrito di circa 700 versi diviso in 18 canti, contenuto nel grande poema epico Mahābhārata. La Bhagavad Gītā ha valore di testo sacro, ed è divenuto nella storia il testo più popolare e amato tra i fedeli induisti al punto da ottenere l'appellativo di "vangelo indù". È anche considerato dai più come l'opera letteraria più bella dell'epica induista.

L'unicità di questo testo, rispetto ad altri, consiste anche nel fatto che qui non viene data un'astratta indicazione di Dio, ma la figura divina è un personaggio protagonista che parla in prima persona, e fornisce la possibilità di una sua darshana (visione) completa.



Il poema - circa settecento versi (Śloka) totali, suddiviso in 18 canti - costituisce uno dei capitoli del Mahābhārata, ma assume un valore del tutto autonomo all'interno della sua struttura, anche per il notevole valore teologico.

L'episodio narrato nel poema si colloca nel momento in cui il virtuoso guerriero Arjuna - uno dei fratelli Pāndava e prototipo dell'eroe - è in procinto di dare inizio alla guerra di Kurukshetra (...), che durerà 18 giorni, durante la quale si troverà a dover combattere e uccidere i membri della sua stessa famiglia, parenti, mentori e amici, facenti parte della fazione dei malvagi Kaurava, usurpatori del trono di Hastināpura. Di fronte a questa prospettiva drammatica, Arjuna si lascia prendere dallo sconforto e rifiuta di combattere.


Attraverso i 18 capitoli della Bhagavad Gītā, Krishna - incarnazione di Dio ed identificabile con l'Ātman, ovvero il proprio Sé più profondo ed immortale - indica ad Arjuna le tecniche mistiche (Yoga) per liberarsi definitivamente dal ciclo delle nascite e delle morti (..) ed ottenere la liberazione (...).

Dopo una lunga analisi sui concetti di anima, religione, dharma e su altri concetti che formano il fondamento della filosofia indiana, ad Arjuna viene inoltre spiegata l'importanza dell'azione senza attaccamento al risultato e viene descritto il bhakti yoga, l'unione con Dio attraverso l'amore e la devozione come unico mezzo per raggiungere la perfezione e la moksa:
    « Soltanto col servizio devozionale è possibile conoscere 'Me', il Signore Supremo, che cosa e Chi sono 'Io'. E colui che diviene pienamente cosciente di 'Me' grazie a questa devozione, entra rapidamente in Dio. »
    
(Bhagavad Gītā, XVIII, 55)

La Bhagavad Gītā è considerata l'essenza di tutta la spiritualità vedica indiana, poiché essa racchiude il senso delle 108 Upanisad, le quali a loro volta costituiscono un condensato dei 4 Veda. In essa vengono fusi i due poli della ricerca soggettiva umana: monismo e dualismo.


Tratto da wikipedia


Bhagavad Gita - Vol. 1 Bhagavad Gita - Vol. 1
Interpretazione spirituale di Paramhansa Yogananda
Paramhansa Yogananda

Compralo su il Giardino dei Libri

Bhagavad Gita - Vol. 2 Bhagavad Gita - Vol. 2
Interpretazione spirituale di Paramhansa Yogananda
Paramhansa Yogananda

Compralo su il Giardino dei Libri

Bhagavad Gita - Vol. 3 Bhagavad Gita - Vol. 3
Interpretazione spirituale di Paramhansa Yogananda
Paramhansa Yogananda

Compralo su il Giardino dei Libri

Aggiornata l'ultima volta da SHENPLANET 11 Mar.




Link Utili

© 2010   Creato da SHENPLANET© - Tutti i diritti sono riservati. | Disclaimer |

Badge  |  .  |  Termini del servizio

Accedi alla chat