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I carotenoidi sono pigmenti ampiamente diffusi in natura, in particolare nei vegetali, ai quali conferiscono un colore arancio o rosso, spesso nascosto dalla clorofilla (verde).

Attualmente sono stati identificati circa 600 carotenoidi. Quelli presenti in quantità apprezzabili nell’organismo sono beta-carotene, alfa-carotene, luteina, zeaxantina, criptoxantina e licopene. Il beta-carotene in particolare, ma anche l’alfa-carotene e la criptoxantina possono essere convertiti nell’organismo in vitamina A.

L’uomo non è in grado di sintetizzare questi composti e deve ricorrere al consumo di alimenti che li contengano, soprattutto i vegetali.

Fonti dei principali carotenoidi
beta-carotene:
vegetali verdi, carote, spinaci, albicocche
alfa-carotene: vegetali verdi, carote, anguria, mele, pesche
criptoxantina: mais, papaya, limoni, arance, mele, albicocche
licopene: pomodori, carote, albicocche, pompelmo rosa
zeaxantina: spinaci, mais, frutta
luteina: vegetali verdi, carote, pomodori, frutta

I carotenoidi sono antiossidanti liposolubili vegetali, in grado di proteggere le biomolecole dall’attacco dei radicali liberi. Indipendentemente dall'attività provitaminica (che non tutti possiedono), i carotenoidi possono esplicare un effetto protettivo e ridurre lo stress ossidativo e alcune forme di patologie croniche.

I carotenoidi presentano scarsi problemi di tossicità, in quanto il loro assorbimento intestinale è modesto e diminuisce proporzionalmente con l’aumentare della dose. L’assunzione di dosaggi elevati di carotenoidi determina ipercarotenemia, una condizione benigna caratterizzata un’alterazione della pigmentazione (colorazione giallo-arancio della pelle) che scompare in breve tempo, e dall’innalzamento di concentrazioni plasmatiche di carotenoidi. Inoltre non vi sono evidenze scientifiche che indichino che alte dosi di b-carotene (fino a 180 mg/die) possano causare ipervitaminosi A.

Funzioni dei carotenoidi nell’organismo
• alcuni sono precursori della vitamina A
• potenziano le difese antiossidanti e rallentano l’invecchiamento cellulare
• proteggono l’occhio, in particolare la retina e la macula; possono ridurre il rischio di sviluppo della degenerazione senile della macula e del cristallino; mantengono una capacità visiva corretta, soprattutto di notte
• stimolano l’attività del sistema immunitario
• proteggono cute e mucose (attività epitelio-protettiva) e rallentano la comparsa di rughe
• preparano la pelle all’abbronzatura; indicati per le pelli chiare, per chi soffre di eritema, evitano le scottature e proteggono dal fotoinvecchiamento


tratto da pho.it



Aggiornata l'ultima volta da SHENPLANET 8 Feb.


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