I sogni assolvono diverse funzioni, tra cui: farci orientare istantaneamente dopo il risveglio, operare il salvataggio delle informazioni apprese nella giornata antecedente al sonno e caricamento di tutti i programmi comportamentali e di pensiero. Nel caso dovessimo svegliarci accidentalmente senza un sogno in corso avremmo grossi problemi a spostarci fisicamente nello spazio, a coordinare semplici movimenti, ecc.. Questa è la sintesi di alcuni miei articoli apparsi di recente su internet, tuttavia non ho citato il caso di una maestra, la quale raccontò che una sera, mentre era impegnata con una amica a studiare per prepararsi ad un concorso, si fece notte e si addormentò sui libri, ma improvvisamente sveglia si mise ad urlare terrorizzata perché non capiva cosa facesse quella donna a casa sua. Impiegò del tempo per orientarsi e riconoscere l’amica sconvolta dall’evento. Una signora, dopo aver letto i miei articoli, si è sentita rassicurata per un episodio capitato al figlio quindicenne. Una notte sentiva dei rumori, accese le luci e vide il figlio che gironzolava faticosamente nella stanza, ma non era in grado di esprimersi e spiegare cosa stesse facendo. Lei pensò ad un ictus, non sapeva cosa fare; subito intervenne il marito e insieme cercarono di soccorrerlo. Più tardi il ragazzo si riprese completamente e spiegò di aver accusato problemi dopo essersi svegliato, compreso una paralisi al braccio. Si era trattato semplicemente di un risveglio accidentale, ovviamente senza un sogno in corso.

Fisiologia e funzione dei sogni

Fisiologia
Il passaggio dallo stato di veglia a quello di sonno avviene in modo graduale e coincide con il rallentamento delle nostre funzioni fisiologiche. Il calo fisiologico, non appena giunge il livello critico, attiva l’emisfero sinistro (emisfero dominante del cervello), il quale inizia a costruire immagini, suoni e sensazioni: i sogni, con lo scopo di ripristinare i valori chimico-fisici dello stato di veglia. Dopo il ripristino avviene nuovamente il calo ed il ciclo si ripete per tutta la durata del sonno.
I sogni sono in grado di provocare l’innalzamento dei parametri chimico-fisici, ma devono essere continuamente interrotti per evitare che essi raggiungano valori elevati, quindi il rischio di farci svegliare. Le interruzioni continue provocano una condizione d’amnesia sempre più profonda, proporzionale alle interruzioni.
Durante il sogno, non avendo totale accesso all’emisfero destro, non abbiamo identità, né facoltà di ricordare, anzi la funzione mnemonica è circoscritta agli eventi della giornata appena trascorsa. Non abbiamo il concetto del tempo e delle distanze, né di residenza.
L’unica funzione mnemonica che rimane è quella di tipo spazio-temporale, la quale entra in attività mediante collegamenti rapidi d’accesso all’emisfero destro. Per svegliarci è indispensabile che entrino in attività entrambi gli emisferi e, precisamente, quando i collegamenti rapidi d’accesso all’emisfero destro si fanno sempre più frequenti. In questo caso, più coordinate spazio-temporali si congiungono e il sogno appare sempre più collegato alla vita reale.

Funzione dei sogni
I sogni servono per ripristinare lo stato fisiologico dell’organismo che ha subito un notevole rallentamento e per creare uno stato mentale che consente, dopo il risveglio, una capacità d’orientamento spazio-temporale istantanea.
Nel caso dovessimo svegliarci accidentalmente, mentre è in atto il calo fisiologico, cioè, senza un sogno in corso, avremmo grossi problemi a spostarci nell’ambiente circostante, scarse capacità sensoriali di vigilanza e difficoltà a coordinare semplici movimenti.
I sogni rappresentano anche un meccanismo di salvataggio delle informazioni raccolte nella giornata appena trascorsa e caricamento di tutti i programmi motori o di pensiero, dai più semplici a quelli più complicati. Gli eventi memorizzati e le abitudini non necessitano di essere recuperati perciò non sono rappresentate nei sogni, ma solo connessi concettualmente.
Quando i sogni sono sospesi per motivi accidentali o per traumi, recupero e caricamento non saranno eseguiti pertanto le persone avranno difficoltà a ricordare e ad eseguire semplici movimenti.

Ricordare i sogni

Cozze o pipistrelli?
Non molto tempo fa, leggendo su un cartello la scritta “cozze, provenienza italiana, 2,50 euro il kg ”, mi venne in mente il sogno che avevo fatto la notte: camminavo in un luogo paludoso e malsano, vedo delle cozze appese ad un arbusto, mi avvicino, ma le cozze si trasformano in pipistrelli rannicchiati. Probabilmente, l’insegna aveva ispirato il contenuto del sogno, pertanto, trovandomi dinanzi alla stessa scritta, automaticamente avevo ricordato il sogno.
Successivamente mi capitò qualcosa di simile. Dopo aver intravisto degli spiccioli di euro sparsi sulla mensola del caminetto, ricordai nuovamente un sogno: sul bancone di un negozio c’erano degli spiccioli di euro, dissi all’esercente che le monete non erano mie, forse qualche cliente le aveva dimenticate. La cosa interessante di quest’ultimo è che non sapevo ci fossero degli euro sulla mensola, ciò nonostante, le monete erano state rappresentate nel sogno. In sostanza gli eventi della giornata appena trascorsa sono rappresentati nei sogni, salvati e memorizzati, pertanto, iniziando dai sogni, si possono richiamare alla mente azioni vissute nello stato di veglia, anche quelle meno significative. Per eventi della giornata s’intendono anche idee, pensieri e ricordi, non sole esperienze vissute.

Gli eventi, dopo essere stati salvati, sono memorizzati e catalogati nell’emisfero destro in una sorta d’archivio che ricorda le classi d’insiemi. Per fare qualche esempio, una volta sognai il sindaco del mio paese d’origine e dopo aver analizzato i fatti del giorno antecedente, ricordai di aver letto qualcosa che riguardava il sindaco del comune ove risiedo attualmente. Sembrò evidente che il sindaco del comune ove risiedo fosse stato memorizzato e archiviato nella classe dei sindaci. Più tardi scoprii che entrambe i sindaci erano avvocati, cioè un sottoinsieme dell’insieme dei sindaci: i “sindaci avvocati”. Successivamente sognai un nido contenente una piccola gallina e tre uccellini. Il contenuto del sogno era stato ispirato da una confezione d’uova che avevo comprato al supermercato. Secondo me il sogno stava archiviando le uova nella classe delle “uova d’uccelli“, se invece avessi sognato un rettile, probabilmente le uova sarebbero state archiviate in una classe più ampia. Per concludere, anche se i sogni hanno molte funzioni, li possiamo definire come l’espressione manifesta del “salvataggio in atto” delle informazioni raccolte nello stato di veglia antecedente il sonno.
Altri articoli sui sogni:
a) I sogni in sintesi;
b) fisiologia e funzione dei sogni;
c) il paradiso mancato;
d) pensieri e fatti rappresentati nei sogni;
e) un’applicazione terapeutica dei sogni;
f) sogni e inversioni coordinate spazio-temporali;
e) interpretazione dei sogni.

 

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Aggiornata l'ultima volta da SHENPLANET 6 Set 2008.

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