Spalla dolorosa. Si può curare con l'Agopuntura

La spalla è il complesso di strutture ossee, legamentose, muscolari e nervose che connette l’arto superiore al tronco. Si tratta di un’articolazione molto mobile. Nel corso dell’evoluzione, le due grosse articolazioni, anca e spalla, poste fra tronco e arti hanno sviluppato due diverse funzioni.

Mentre l’articolazione inferiore, l’anca, deputata al sostegno del corpo, ha sviluppato una maggiore solidità a scapito di una minore mobilità articolare, l’articolazione superiore, la spalla, essendo l’arto superiore deputato alla prensione e al movimento, ha sviluppato maggiormente la capacità di movimento e di ampiezza delle escursioni articolari. Questa maggiore capacità di movimento ha come conseguenza una minore stabilità dell’articolazione, tanto è vero che non sono rare le lussazioni o sublussazioni della spalla, cioè la perdita di connessione e l’allontanamento dei due capi articolari fra loro.

La spalla è composta essenzialmente nell’articolazione della testa dell’omero con la fossetta glenoidea della scapola (articolazione scapolo-omerale) sormontata dall’articolazione sopromerale, una specie di “visiera” ossea formata dall’unione dell’estremità laterale della clavicola con il processo osseo della scapola detto acromion (articolazione acromion-clavicolare). La presenza di questa struttura sovrarticolare fa sì che il movimento di massimo allontanamento del braccio dal corpo, per evitare lo schiacciamento delle strutture molli (capsula articolare, tendini, nervi e vasi), comporti un movimento coordinato, non solo dell’articolazione scapolo-omerale, ma anche il sollevamento dell’articolazione acromion-clavicolare.

L’eventuale conflitto, detto anche “impingement”, che si può venire a creare fra queste due strutture ossee, vale a dire la testa dell’omero e l’acromion-clavicola, fa sì che esso sia la base di una delle affezioni più tipiche della patologia della spalla, la periartrite scapolo-omerale che, nella maggior parte dei casi, è da attribuire alla sofferenza delle inserzioni tendinee che formano una struttura tendino-capsulare denominata cuffia dei rotatori. Questa è costituita dalle inserzioni tendinee dei quattro muscoli rotatori della spalla: muscolo sopraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare.

LA CONCEZIONE CINESE

Secondo questo tipo di cultura, tutta la realtà è riconducibile a due principi fondamentali denominati “yin” e “yang”. Mentre al concetto dello “yin” sono riconducibili tutti gli aspetti aventi un elemento di materialità: immobilismo, oscurità, nascosto; al concetto di “yang” sono invece riconducibili gli aspetti più immateriali: energetici, dinamici, luminosi. Ad esempio, la notte è “yin” e il giorno è “yang”, il freddo è “yin” e il calore è “yang”. Come in tutta la natura, anche nell’uomo convivono aspetti “yin” e aspetti “yang”: l’osso, materiale e pesante, è “yin”, il muscolo, mobile e dinamico, è “yang”. Anche le varie parti del corpo rispettano questa visione, per cui mentre gli arti inferiori sono la parte “yin”, deputati al sostegno, alla stabilità e quindi dotati di una escursione dei movimenti più limitata, gli arti superiori sono la parte “yang”, deputati alla prensione, a mettere l’uomo in rapporto col mondo circostante, pertanto ampiamente mobili su tutti i piani e nello spazio.
La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) considera l’organismo umano come un complesso energetico.

Questa energia, oltre a permeare tutto l’organismo e le sue funzioni, circola ovunque, non solo nei vasi sanguigni, ma anche su percorsi superficiali che attraversano tutto il corpo e che vengono denominati meridiani o canali energetici. Su questi percorsi energetici vi sono dei punti che possono, se stimolati adeguatamente (da aghi, manipolazioni, massaggio), influenzare la situazione di quelle determinate parti del corpo. I meridiani o canali energetici sono denominati a partire dal rapporto che essi contraggono con gli organi o i visceri che per la MTC sono in numero di dodici.

Per quanto riguarda la spalla, i meridiani che la interessano sono soprattutto i meridiani di Polmone, Intestino Crasso, Triplice Riscaldatore e Intestino Tenue.

LE POSSIBILI CAUSE

La spalla può essere interessata da eventi traumatici, da infiammazioni delle varie strutture che la compongono (ossee, tendini, muscoli…) oppure essere parte interessata nel corso di malattie generali. L’affezione più frequente è sicuramente la cosiddetta periartrite scapolo-omerale, che è la diagnosi che interessa circa il 90% delle affezioni non traumatiche della spalla. Si tratta di un’infiammazione delle strutture tendino-muscolari della spalla, soprattutto della cuffia dei rotatori.

La causa è multifattoriale, talvolta sono microtraumi ripetuti ad innescare il meccanismo infiammatorio. Altra causa possono essere i fenomeni degenerativi delle strutture legamentose (che s’instaurano con l’età e l’usura) che comportano un’instabilità dei movimenti della testa dell’omero rispetto alla cavità glenoidea della scapola, per cui s’innescano i suddetti fenomeni di conflitto tra la testa dell’omero e la struttura a volta formata da acromion e clavicola, con l’instaurarsi quindi di danni e d’ulteriori processi degenerativi e infiammatori a carico delle strutture legamentose.

Altri quadri clinici infiammatori sono:

- la tendinite del sopraspinato, spesso dovuta ad un sovraccarico di lavoro muscolare;
- le tendiniti calcifiche, quali esiti di processi infiammatori ricorrenti o cronici;
- la rottura della cuffia dei rotatori, quale esito di processi degenerativi cronici a carico dei tendini;
- la spalla congelata o capsulite adesiva, quasi sempre esito nel tempo delle precedenti affezioni infiammatorie.

LA TERAPIA SECONDO LA MEDICINA CINESE

Le affezioni della spalla rientrano nel capitolo delle malattie reumatiche denominate, in cinese, “sindromi bi”. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese sono dovute, in genere, all’interessamento delle strutture tendinee muscolari e articolari per la penetrazione d’energie esterne quali il vento, il freddo e l’umidità. Il dolore e il blocco funzionale conseguente sono dovuti al fatto che le energie che penetrano, perturbano la circolazione energetica dei meridiani che interessano l’arto o l’articolazione interessata fino a determinare il blocco del suo fluire.

È interessante vedere come nella M.T.C. le affezioni reumatiche con dolore, assumono caratteristiche diverse in base al tipo di energia coinvolta. Cosi il freddo darà un dolore con senso di contrattura, l’umidità un dolore con carattere di fissità e pesantezza, il vento dolori di tipo migrante.
È importante individuare le vie energetiche interessate, ciò è possibile in base al movimento della spalla che risulta alterato o bloccato e alla presenza di punti dolorosi, sia spontanei che provocati, lungo i meridiani.

La diagnosi sarà completata dall’anamnesi che potrà fare luce sulla causa scatenante e dall’esame del polso e della lingua che, secondo la M.T.C., consente di valutare lo stato energetico dell’organismo e le sue perturbazioni. Le affezioni della spalla, nella Medicina Tradizionale Cinese, sono trattabili con diverse metodiche: Agopuntura, Massaggio cinese e Ginnastiche mediche.

AGOPUNTURA

Consiste nella puntura con aghi filiformi dei punti situati lungo il percorsi energetici o meridiani. Per ottenere un valido effetto, gli aghi devono essere adeguatamente manipolati e vengono lasciati per circa venti-trenta minuti. In genere, il trattamento viene effettuato con una o due sedute settimanali, per la durata media di otto-dieci sedute.
Nel trattamento delle affezioni della spalla, si pungono i punti del meridiano o dei meridiani che passano per la zona maggiormente interessata dal dolore e dall’alterazione funzionale.
Accanto alla puntura dei punti locali della spalla, si stimolano anche punti a distanza (posti sulla mano o al gomito) facenti parte dello stesso percorso energetico dei punti locali usati. Per potenziare l’effetto dell’Agopuntura, si possono applicare sugli aghi delle piccole correnti continue (indolori ), che hanno uno scopo immediatamente antalgico (elettrostimolazione). Nel caso in cui la sintomatologia sia dovuta alla penetrazione di freddo, oppure ci sia una sensibilità al freddo, i punti possono essere riscaldati con sigari di artemisia detta moxa (moxibustione).

IL MASSAGGIO CINESE

Si tratta di tecniche antichissime, iniziate almeno 3000 anni fa e perfezionate nel corso dei secoli, il cui scopo è di promuovere, con il massaggio manuale, la manipolazione e la mobilizzazione dei segmenti interessati, il flusso di energia e di sangue nelle zone affette, armonizzandone la circolazione energetica e rimuovendo così i fattori patogeni, togliendo il dolore e ripristinando una fisiologica mobilità.
Anche il massaggio poggia i suoi presupposti teorici sui principi della circolazione energetica che sono al fondamento dell’agopuntura. Il massaggio cinese si avvale dell’uso di almeno 40 tecniche diverse di manipolazione.

LE GINNASTICHE MEDICHE

Anch’esse praticate da migliaia di anni, hanno come scopo il mantenimento dell’equilibrio energetico dell’organismo e quindi il permanere dello stato di salute.
Originate probabilmente da movimenti tipici di danze rituali o delle arti marziali, esse si sono sviluppate associando schemi di movimento e di respirazione.
Vi sono varie metodiche, elaborate nel corso dei secoli. Il più delle volte si tratta di movimenti lenti del corpo e degli arti, di compiere passi che talvolta imitano quelli degli animali oppure movimenti degli arti e del corpo associati all’emissione di suoni. La caratteristica fondamentale è che ai movimenti viene associata una “visualizzazione” dell’energia che percorre i meridiani lungo tutto il corpo. Lo scopo globale è di armonizzare il percorso dell’energia attraverso le varie parti del corpo al fine di ottenere o mantenere l’equilibrio somato-psichico. Quando utilizzate a fini terapeutici più immediati, lo scopo è rimuovere i ristagni e le occlusioni energetiche che causano sintomatologia dolorosa e limitazione funzionale.

Esempi di ginnastica medica cinese sono il “qi gong” e il “tai ji quan”. (il termine “qi” significa energia e il termine “gong” significa controllo).
Oltre che per l’equilibrio globale dell’organismo, il “qi gong” può essere utilizzato in modo mirato per determinate zone dell’organismo.
Al paziente vengono insegnati particolari movimenti che dovrà eseguire da solo a casa. In tal modo, utilizzando le tecniche della Medicina Cinese, si può alleviare e risolvere un problema che, coinvolgendo un segmento importante quale è l’arto superiore, spesso condiziona la capacità di lavoro e la normalità dei gesti della vita quotidiana.

Dott. Annunzio Matrà
Medico Agopuntore
Docente Scuola Matteo Ricci - Bologna

tratto da hcmagazine.it


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Aggiornata l'ultima volta da SHENPLANET 14 Ago 2010.

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